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La badante a nero, metterla in regola
Avete preso una badante a nero, pensando di riuscire in questo modo a risparmiare. Non vi siete soffermati a riflettere sull'azione che stavate commettendo, un’azione che è fuori legge e che vi potrebbe far incorrere in non poche sanzioni, un’azione che non porta rispetto alla persona a cui state dando un lavoro, perché in questo modo anche lei non è in regola. Adesso che avete aperto gli occhi, non vi resta che mettere in regola la badante, assumendola con un contratto ad hoc. Andiamo insieme a scoprire come comportarsi.

La badante a nero, metterla in regola se italiana o cittadina europea

Nel caso in cui la badante sia italiana o europea potete decidere di assumerla in modo diretto, anche senza che sia iscritta nelle liste di collocamento ovviamente. Prima di tutto, è fondamentale che parliate con la badante in modo da decidere insieme le caratteristiche del rapporto di lavoro. Dovrete concordare infatti gli orari e i giorni di lavoro, prestando attenzione ovviamente a ciò che dice la legge attualmente vigente. Dovrete concordare la retribuzione, compresa quella di eventuali ore di straordinario, e le ferie. 

La badante deve essere in possesso dei seguenti documenti:
  • Codice fiscale
  • Documento di identità in corso di validità 
  • Tessera sanitaria aggiornata e rilasciata dall’ASL.
Se minorenne, è necessario che sia altresì in possesso di: 
  • Certificato di idoneità al lavoro, che viene rilasciato dall’Ufficiale sanitario dell’ASL di zona solo ed esclusivamente dopo visita medica. Il certificato è a vostro carico. 
  • Dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare. L’autorizzazione è valida per un rapporto lavorativo ad ore o part time, mentre nel caso in cui si richieda una badante convivente è necessario che l’autorizzazione sia anche vidimata dal Sindaco del Comune di residenza.
Il contratto

Con questi documenti alla mano è possibile dare vita ad un contratto di lavoro, che deve essere redatto in duplice copia e ovviamente sottoscritto da entrambe le parti. Il contratto deve necessariamente indicare le seguenti informazioni:
  • Data di inizio dell’attività lavorativa
  • Categoria e anzianità di servizio
  • Eventuale periodo di prova
  • Orario di lavoro e giorni di riposo
  • Vitto e alloggio
  • Retribuzione all’ora
Dopo la firma del contratto, entro le 24 ore del giorno precedente a quello di inizio del lavoro effettivo, è necessario comunicare l’assunzione all’INPS, tramite i servizi web, compilando con cura tutti i campi richiesti. 

Lavoratore extracomunitario ma residente in Italia: come comportarsi 

Nel caso in cui la badante che avete deciso di assumere sia un lavoratore extracomunitario residente in Italia è fondamentale che sia in posseso di un permesso di soggiorno valido per lo svolgimento di un’attività lavorativa. È importante ricordare che non a tutti i lavoratori extracomunitari viene concesso questo tipo di permesso. C’è infatti un limite massimo annuo. 

Non c’è più bisogno invece del modello Q per la stipula dei contratti di soggiorno che era necessario fino a qualche anno. Tutto viene svolto infatti direttamente online al momento di comunicare l’assunzione all’INPS. Anche nel caso di un lavoratore extracomunitario il contratto deve essere redatto come abbiamo sopra indicato. 

E se la badante lavora meno di 280 ore annuali?

Non serve il contratto se si lavora meno di 280 ore annuali 

É importante ricordare che il contratto di lavoro è necessario solo per le persone che lavorano più di 280 ore annuali. Le badanti che devono lavorare meno ore, possono essere assunte in un’altra modalità, con il libretto famiglia. Si tratta di uno strumento che consente di pagare le prestazioni occasionali di tutti i collaboratori domestici, da richiedere telematicamente tramite la piattaforma Lavoro Occasionale. 

Ogni libretto è composto da titoli di pagamento da 10 euro. Ogni titolo può essere utilizzato per pagare una prestazione di un’ora. Da considerare che di questi 10 euro solo 8 vanno al lavoratore, mentre 1,65 euro vanno all’INPS, 0,25 euro all’INAIL e 0,10 euro invece per i vari oneri che devono essere coperti. 







 
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